Vi spieghiamo come il Marcello Gianferotti ha trovato un sistema di truffa molto sofisticato che ha fatto piangere centinaia di persone (forse migliaia).

La truffa è particolarmente articolata e sofisticata perché non tratta più gli assegni a vuoto dove precedentemente il Marcello Gianferotti nato a Massa Marittima è stato più volte condannato (vedi il casellario giudiziario) ma è basata su strumenti finanziari che la maggior parte delle persone non conoscono.

Anche le autorità giudiziarie non riuscivano a capire esattamente tutto lo schema, fino a quando non abbiamo incontrato un colonnello della Guardia di Finanza che invece ha capito benissimo quello che il Gianferotti ha messo in piedi.

Come inizia tutto…

Il Gianferotti ha acquisito alcuni titoli messicani (Bond messicani) che non hanno nessun valore se non quello numismatico, riuscendo attraverso 3 false perizie a farli certificare per un valore complessivo di circa 316 milioni di dollari.

Avete capito bene, le perizie sono state preparate secondo le necessità del Gianferotti e parlano di 316 milioni di dollari.

A questo punto, i titoli sono stati depositati, con le relative perizie presso la Security House Excel e con il certificato di deposito, inizia la procedura per l’ottenimento del codice ISIN a sua volta necessario per certifica la dematerializzazione dei bond.

Comincia qui a contattare centinaia di studi commercialisti in tutta Italia coinvolgendoli, spesso involontariamente nella truffa, ovvero inizia tramite questa rete di commercialisti a rivendere le sue Bank Guarantees per ottenere prestiti, mutui e linee di credito.

Queste bank guarantees costano da un 6 ad un 10% del prestito che il cliente ha bisogno.

Significa se un’azienda ha bisogno di 1 milione di linea di credito, il Gianferotti incassa fino a 100 mila euro ed il più delle volte ottiene il pagamento di queste “competenze” in anticipo sull’esito dell’erogazione del prestito.

In molti casi, convince anche il cliente ad acquistare una garanzia molto più capiente (3-5 volte più grande del prestito che necessita) e questo fa si che il cliente che avrebbe bisogno di un milione, compra delle garanzie di 3 o 4 milioni che al 10% diventano 300mila / 400mila euro !

Quando il cliente presenta in banca la garanzia, e quest’ultima effettua la verifica della Bank Guarantees, evidenziando il reale valore dei titoli sottostanti, i bond messicani, a questo punto la banca ovviamente nega la linea di credito o il prestito, questo perché i titoli messicani che seppur veri, vengono valutati dalla banca per il loro reale valore, cioè un valore numismatico (collezionista) di poche decine di euro!

Ripetere questa operazione centinaia di volte, forse migliaia, hanno fatto accumulare nei conti del Marcello Gianferotti decine di milioni di euro! Chissa dove ha nascosto il malloppo ???

A brevissimo lanceremo un concorso per premiare gli amici hacker di tutto il mondo che riusciranno a scoprire dove il Gianferotti sta nascondendo il malloppo accumulato dai truffati.

Stay tuned!

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